Bellagio, perla nel lago di Como

PERFINO IL MITICO FRANKENSTEIN VARCO' I CONFINI DELLA CITTA'

Se non ci sei stato non puoi capire: Bellagio, Bèllas in dialetto comasco, sorge sulla punta centrale del lago di Como, esattamente dove si dividono i due rami di levante e ponente. Nonostante le difficoltà di collegamento attraverso le due strette e tortuose stradine che costeggiano il lago sotto le montagne a picco o il passo del Ghisallo, è da molto tempo un rinomato luogo di villeggiatura proprio per la sua pittoresca posizione che si affaccia sulle Alpi e per la tranquillità ed amenità del posto, tanto da essere chiamata “la perla del lago di Como”.

L’ispezione di Giulio Cesare

Il suo nome, che ispira benessere tranquillità, bello ed agio o lago ovvero “bell’agio” o “bel lago”, in realtà dovrebbe originare da altri significati, citati in alcuni documenti medievali: la sua derivazione etimologica nella storiografia classica tende a considerarne l’origine come proveniente dal latino “bilacus” o “bislacus”, che indica la posizione del paese tra due rami lacustri. Insubri, Galli e Romani vi hanno abitato e persino Gaio Giulio Cesare ci fece un’ispezione personalmente, prima di introdurre alcune migliaia di coloni greci in molti paesi del lago, compreso Bellagio, i nomi dei quali ricordano ancora la loro origine ellenica.

Bellagio divenne quindi un miscuglio di razze sempre più complesso nei secoli successivi, ma era anche di grande importanza strategica come posto di riparo per le navi militari in virtù delle insenature naturali. Moltissimi personaggi famosi ed illustri visitarono il luogo, Virgilio, Plinio il Giovane, Carlo Magno, in tempi antichi, ma anche numerose personalità in tempi moderni che legarono la loro vita a Bellagio e alla sua storia per vari motivi, alcuni vi sono nati ed altri hanno solo vissuto o vi sono deceduti, stabilendo comunque un legame indissolubile con il territorio, tra loro musicisti, pittori, architetti, politici, scultori, poeti, giornalisti, militari e sportivi. Oggi Bellagio è una ridente e tranquilla cittadina sul lago, meta di numerosi turisti e molto affollata la domenica al punto che l’amministrazione comunale ha chiuso l’intero centro al traffico creando una grande e pacifica isola pedonale nella quale, passeggiandovi, si possono respirare le ambientazioni dei film che in essa sono stati girati. Luchino Visconti con “Rocco e i suoi fratelli”, Sergio Leone con “C’era una volta in America” e gli statunitensi  Ivan Passer con “Haunted Summer” e Roger Corman con (“Frankenstein Unbound”, dove il mostro Frankenstein travalica le frontiere del tempo, hanno scelto Bellagio per alcune scene indimenticabili dei loro film). Ma il soggiorno a Bellagio è particolare, la tranquillità del luogo, la buona cucina, la vista del lago e dei monti danno sensazioni impareggiabili per un weekend di relax e svago. Il suo piccolo centro storico è costellato di locali tradizionali e souvenir ed il piatto tradizionale più tipico di Bellagio è chiamato il tóch, una specialità fatta di polenta cotta con burro e formaggio locale che viene consumato specialmente nelle occasioni di festa.

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