Viaggio fra le città murate d’Italia

BORGHI FORTIFICATI, LUOGHI ANTICHI INTRISI DI STORIA: QUALE VI PIACE DI PIU'?

città fortificate

Siete pronti per fare il giro d’Italia in 363 città murate ufficialmente classificate, una al giorno per un intero anno, partendo da quella più a nord, Glorenza, in provincia di Bolzano, per raggiungere quella più a sud, Noto Antica, in provincia di Siracusa?

Un sogno davvero difficile da realizzare, un tour suggestivo in città fortificate che alle volte sono davvero incredibili, come Palmanova, in provincia di Udine, Cittadella, in provincia di Padova, Marostica, in provincia di Vicenza con la sua famosissima Piazza degli Scacchi. Tutte città circondate da mura, anche se in alcuni casi meno visibili perché perfettamente integrate con la città moderna, come ad Aosta o Como, o perché sono un’attrazione “minore” in luoghi da sogno, come accade in moltissime città in Toscana od in Umbria. Un viaggio lungo tutta la penisola che vi proponiamo in 10 tappe, un piccolissimo assaggio delle bellezze italiane attraverso le difese cittadine.

GLORENZA

città fortificate: Glorenza

Glorenza, Glurns in tedesco, è la città murata più a nord d’Italia ed è anche il più piccolo comune dell’Alto Adige a fregiarsi del titolo di città; a Glorenza gli abitanti dicono che “la città è così piccola che dobbiamo andare a messa fuori dalle mura”. La cosa è vera, infatti la chiesa sorge proprio fuori delle mura cittadine erette nel 1500 dopo che nel 1499 la città fu completamente rasa al suolo a seguito della battaglia della Calva. Le mura sono oggi anche la principale attrazione della città situata nella provincia autonoma di Bolzano lungo la strada verso il Passo del Forno, nell’Alta Val Venosta, a pochi chilometri dal confine svizzero.

città fortificate: PalmanovaPALMANOVA

Si trova in Provincia di Udine e si tratta di una città cresciuta sui resti di una vera e propria fortezza, pianificata e costruita dai Veneziani nel 1593 per proteggersi contro le incursioni degli ottomani. Per via della sua forma a pianta poligonale con 9 punte è chiamata anche la città stellata.

città fortificate: CittadellaCITTADELLA

La cerchia murata che circonda Cittadella risale al 1220, ed è successiva all’insediamento urbano che risale invece all’epoca romana; tuttavia la pianta cittadina ha subito trasformazioni per adattarsi alle mura a forma di ellisse irregolare e con l’abitato che ha interesse storico anche per gli studi di urbanistica con lo spazio ordinato da due traverse che raccordano le quattro porte con il centro, dividendolo in quartieri, a loro volta suddivisi a scacchiera dalle caratteristiche stradelle. Le quattro porte orientate secondo i punti cardinali, con quattro ponti levatoi, fanno comunicare la città con l’esterno e sono rivolte verso le vicine città di Padova, Vicenza, Bassano del Grappa e Treviso da cui prendono i nomi di Porta Padovana, Porta Vicentina, Porta Bassanese, Porta Trevisana.

città fortificate: Terra del SoleTERRA DEL SOLE

Terra del Sole fu voluta da Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Toscana e fu fondata esattamente l’ 8 dicembre 1564 per assolvere ad una precisa politica di difesa dei confini del Granducato di Toscana. Fu lo stesso Granduca a “designare” il luogo della nuova città fortezza, ad assegnarle il nome ed a deciderne l’architettura, conoscendo bene la storia dell’ingegneria militare e del castrum romano, dei modelli di fortezza bastionata, sapendo distinguere tra le strutture belliche studiate per le balestre e l’arma bianca da quelle dove la difesa e l’offesa si fondavano sull’artiglieria. La sua struttura urbana doveva assolvere a funzioni amministrative, giudiziarie, militari, religiose e commerciali ed insieme a Palmanova può essere considerata come la più compiuta espressione della nuova modellistica urbana che si impone in Italia nel cinquecento mischiando necessità cittadine a quelle di difesa. Tèra de Sòl, come si chiama in dialetto romagnolo, è oggi una località del comune di Castrocaro Terme situata a meno di 10 km da Forlì ed è appartenuta fino al 1923 alla Toscana.

VIGOLENO

città fortificate: Vigoleno

Si tratta di un borgo fortificato oggi frazione del comune di Vernasca, in provincia di Piacenza, al suo interno si trova un omonimo castello e fa parte dei borghi più belli d’Italia arrivato a noi intatto in tutte le sue parti fornendoci un modello di borgo medievale fortificato di incredibile bellezza. Si trova collocata sul crinale montuoso posto tra la valle dell’Ongina e quella dello Stirone, a 350 m di quota., sufficiente a far godere di un ampio panorama sulle vallate circostanti. Il 30 di aprile un gruppo di “canterini” effettua la tradizionale “questua del cantamaggio”, passando di casa in casa per i stretti vicoli del borgo, portando l’augurio per l’arrivo del mese di maggio ricevendo in cambio uova o altri doni che vengono calati dalle finestre con la cavagna appesa ad uno spago. Il borgo dà anche il nome ad un vino il Colli Piacentini, il  Vin Santo di Vigoleno.

città fortificate: ViterboVITERBO

Viterbo è detta anche la Città dei Papi, essendo stata sede pontifica per 24 anni tra il 1257 ed il 1281 , e le mura non sono certo la prima attrazione, i palazzi e le sorgenti calde all’aperto sono certamente più note, pur tuttavia non si può fare a meno di percepire il perimetro murario attraversando le porte che conducono al centro storico. Le mura sono per lo più integrate con l’espansione cittadina e sono una importante testimonianza storica.

città fortificate: BergamoBERGAMO

Le mura venete di Bergamo sono così chiamate per distinguerle da quelle precedenti di epoca romana e sono una davvero imponente costruzione architettonica risalente al XVI secolo. Non avendo mai combattuto su di esse guerre, sono arrivate ai giorni nostri molto ben conservate e cingono completamente quella che è oggi chiamata “Bergamo Alta”, sorgendo sulla sommità retrostante alla città moderna. Dalla impressionante cinta muraria esposta a sud si gode di un panorama unico sulla città moderna e sulla Pianura Padana, in particolar modo dalla rampa stradale, oggi pedonale, che si estende quasi nel vuoto su di un ardito e solido ponte al di fuori di essa da Porta San Giacomo, dove, specie al tramonto, i bergamaschi amano recarsi per contemplare la romantica accensione delle luci in città o le suggestive notti estive di luna piena.

città fortificate: ComoCOMO

A Como le mura circondano su tre lati il centro storico cittadino, il quarto si affaccia sul lago e risalgono al periodo medievale, costruite intorno ai resti della struttura originaria voluta da Giulio Cesare, nella prima metà del I secolo aC, a circa 20 metri all’interno delle strutture oggi visibili. Questi presidi facevano parte di una complessa struttura difensiva intesa a coprire gli accessi a Milano ed alla pianura padana dalle Alpi centrali, che comprendeva, fra gli altri, il Castel Baradello, le fortificazioni dell’Isola Comacina, le strutture del Buco del piombo e le primitive fortezze di Bellinzona.

città fortificate: CorinaldoCORINALDO

Corinaldo si trova in provincia di Ancona, nelle Marche, ed è la città natale di santa Maria Goretti. Oggi terra di vigne dove si produce il Verdicchio, ha mantenuto intatta la cinta muraria concessa da papa Urbano V nel XIV secolo. Sorta presumibilmente intorno all’anno mille, Corinaldo è da molto tempo inserito nel club de “I borghi più belli d’Italia”, capitanando la classifica nel 2007.

NOTO ANTICA

città fortificate: Noto Antica

Noto Antica è l’unica città non abitata che citiamo, vale la pena di farlo perché è la città murata classificata più a sud d’Italia e perché la visita al luogo è comunque interessante. Presso l’insediamento di Noto Antica sono presenti tracce di insediamenti di epoca preistorica, ma il primo nucleo cittadino si pensa sia stato stabilito in età ellenica, in un piano più basso della montagna che si affaccia sulla valle del Durbo. L’insediamento era protetto da mura megalitiche, di cui sono visibili ancora alcuni tratti, Vincenzo Littara descrisse, nel suo De Rebus Netinis scritto nel secolo XVI, che il nucleo greco conservava ancora quasi del tutto la sua primitiva fisionomia. Netum, come si chiamava in epoca romana, fu distrutta a seguito del terremoto dell’11 gennaio 1693 ma molte delle sue imponenti mura sono fortunatamente ancora in piedi e ben visibili. La storia ci dice che nessuno riuscì mai ad espugnarla e che solo il terremoto del 1693 potè segnarne la fine, causando nella valle oltre 60 mila vittime.

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