Due isole sulla terraferma

Schokland e Urk sono antiche isole del vecchio Zuiderzee, in Olanda

Schokland e Urk (nella foto) sono due antiche isole del vecchio Zuiderzee, in Olanda. Sono antiche perchè ora non sono più isole. Per la precisione sono “ex” isole: dopo la graduale trasformazione del territorio del Noordoostpolder del 1942 hanno assunto la denominazione di “isole in secca”. Nel passato, queste due isole costituivano un importante porto di navigazione sul pericoloso Zuiderzee; oggi invece si riconoscono da lontano come due “gobbe” visibili sul paesaggio. Oggi Schokland e Urk sono note come luoghi ricchi di risorse naturali, culturali e storiche; i ritrovamenti archeologici hanno dimostrato che Schokland era abitata già nella preistoria. L’UNESCO ha quindi annoverato nel 1995 Schokland come primo monumento olandese nell’elenco dei siti del patrimonio mondiale dell’umanità.

L’isola di Schokland

C’è una storia millenaria in un fazzoletto di alcuni chilometri quadrati. Nonostante la minaccia di inondazioni e miseria, Schokland fu sempre abitata dall’uomo. Già in epoca preistorica, i primi abitanti di Schokland furono cacciati dalla furia dell’acqua e, secoli più tardi, contadini e pescatori continuarono a combattere contro le mareggiate e le inondazioni. Nel 1859 Schokland sembrava non avere più un futuro e il governo decise di evacuarla. Oggi visitare Schokland, con i suoi numerosi monumenti e le sue particolari testimonianze di vita vissuta, è un’esperienza fortemente consigliata. Oltre 160 siti archeologici testimoniano lo sviluppo della cultura degli abitanti dell’isola: a partire dai cacciatori-raccoglitori, ai contadini fino agli abitanti del polder. I tanti, unici reperti preistorici, tra cui le ceramiche, gli utensili e perfino scheletri creano un quadro unico. Nel 1984 sono state ritrovate impronte umane risalenti a oltre 4.000 anni fa. Queste impronte possono essere ammirate nel museo di Schokland. A Schokland si torna velocemente indietro nel tempo mentre si cammina tra i tanti (ben 10) monumenti nazionali. Da non perdere assolutamente una visita all’abitazione del guardiano del faro nella punta nord dell’isola.

Urk, dove l’isola è ancora presente

Per oltre 1.000 anni, Urk è esistita come isola e, grazie alla sua posizione nello Zuiderzee, rivestiva una grande importanza per la navigazione, non solo come approdo di emergenza dello Zuiderzee, a volte incontrollabile, ma anche come porto di pescatori. Oggi Urk è un pittoresco villaggio di pescatori, ricco di graziose piazzette e case monumentali in un labirinto di vicoli e facciate decorate. Certamente un’ottima opportunità per scoprire la storia, i monumenti e le zone circostanti. Il modo migliore per scoprire Urk è a piedi. I magnifici e stretti vicoli, le piazzette e le autentiche facciate di Urk sono in grado di sorprendere il visitatore. Da non perdere anche una visita al museo Het Oude Raadhuis (l’antico municipio) e un’occhiata da vicino ai vecchi fari. Ovviamente, chi visita un villaggio di pescatori come Urk non potrà fare a meno di gustare un prelibato piatto di pesce nel porto.

In bicicletta lungo quelle che erano le isole dello Zuiderzee

Un altro modo per andare alla scoperta delle isole e dei loro dintorni è naturalmente, come è tipico in Olanda, la bicicletta. Esiste uno splendido percorso, il “Zuiderzee-eilandenroute”, che conduce attraverso le vecchie isole, il “villaggio degli architetti” di Nagele e alcuni interessanti musei.

In barca sullo IJsselmeer

Per chi lo desidera, è possibile optare anche per una piacevole gita in barca. Su un autentico peschereccio del 1902, i passeggeri possono trascorrere una mezza giornata alla scoperta dei dintorni e praticare la vela. È anche possibile partecipare a un’escursione in battello sui traghetti in servizio da Urk a Enkhuizen. Entrambe le esperienze sono indimenticabili!

Info www.schokland.nl www.touristinfourk.nl www.visitflevoland.nl