Emozioni forti in Val Camonica

La rosa camuna è certamente il simbolo più conosciuto della Val Camonica, un’eredità lasciataci dalla civiltà dei Camuni, la popolazione che visse nella valle durante l’età del Ferro. Il “fiore” delle sua cime, invece, seppur molto frequentato può considerarsi il sentiero denominato, appunto, “dei fiori”. Si tratta di un percorso mozzafiato, esposto sul fianco delle rocce e inadatto a chi soffre di vertigini ed ai meno coraggiosi.

passerella-vecchiaLe passerelle mozzafiato

Siete alla ricerca di un punto di fuga mozzafiato a due passi da Milano? Eccovi serviti: passaggi ferrati orizzontali e passerelle sospese nel vuoto di oltre cinquanta metri di estensione rendono questa escursione davvero unica. Per percorrere questa meraviglia si deve raggiungere il Passo Paradiso a 2590 m. s.l.m., tramite la nuova funivia del Passo del Tonale. Il sentiero n.44 in circa un’ora ed un quarto ci accompagnerà al Passo del Castellaccio, a 2963 m. di quota e da qui, finalmente, inizia il favoloso Sentiero dei Fiori. Le passerelle sospese nel vuoto sono nuovissime, anche se – quelle “storiche” e anche piuttosto precarie (nella foto) – assicuravano emozioni ancora più intense agli amanti del rischio e del brivido.

Il kit di ferrata

 Un “kit di ferrata”, caschetto, piccozza e ramponi, oltre ad una torcia elettrica, è altamente consigliato, per per la discesa del Ghiacciaio del Presena e nel nel caso il cuore non vi reggesse alla vista delle incredibili due nuovissime passerelle sospese in cavi di acciaio, che hanno sostituito, riproducendole il più fedelmente possibile, le precedenti in corda. In alternativa, si può, infatti, superare la galleria del Gendarme per raggiungere il villaggio militare posto al Passo di Lagoscuro da dove proseguire sul versante di cresta rivolto a ovest ed attraversando canali scoscesi ma ben attrezzati, raggiungere la base del Corno di Lago Scuro a 3166 m. s.l.m., raggiungendo poi la vetta ed il “Bivacco Amici della Montagna – Capanna Faustinelli“, in un’ora e tre quarti circa.

Il ritorno

 Per tornare, chi non volesse rifare il percorso a ritroso, dal Lago Scuro può prendere per il Passo Maroccaro ed in un’ora circa, da quota 2975 m., scendere il ghiacciaio del Presena per trenta minuti fino alla Capanna Presena ed in altri cinquanta minuti ritornare al Passo Paradiso. Cinque o sei ore di cammino a  quasi tremila metri di quota per andata e ritorno. Una gita non per tutti, ma davvero imperdibile per chi ama la montagna. Un sentiero di grandi emozioni per la bellezza dei panorami, il brivido del vuoto, il fascino della storia. Un omaggio alle Alpi.

Un luogo si classifica punto di fuga se ti mette a stretto contatto con la natura e la natura è dominante
se ti fa star bene con te stesso se ti fa venir voglia di non tornare più a casa
se ti dà emozioni forti se, una volta tornato, lo porti con te nel cuore
PUNTO DI FUGA Sentiero dei fiori
Perché è un punto di fuga (giudizio dell’autore) Per chi vuole provare emozioni forti a due passi da Milano
Punteggio da 1 a 10 8
Consigli Portarsi una adeguata attrezzatura da montagna