Il castello di Dracula

Avete mai visto il castello del conte Dracula? Noi sì. Abbiamo organizzato una spedizione al castello di Bran, conosciuto appunto come il Castello di Dracula, una fortezza in Transilvania nel piccolo centro di Bran, a pochi chilometri dalla città di Brasov. Il Castello di Dracula è arroccato su una parete rocciosa all’interno di una stretta gola. E se amate i misteri e un certo alone horror, vi suggeriamo di organizzare un weekend da queste parti. IL castello, soprattutto nella stagione autunnale, si presenta come un luogo avvolto nel mistero. Spiccano i caratteri gotici, le scalinate strette e tortuose, le camere a graticcio, i passaggi sotterranei e le torri, che gli conferiscono un sapore affascinante. Il castello, che oggi ospita il Museo di arte medievale, ha indirettamente stimolato la vivida immaginazione dell’autore irlandese Stoker che, pur non avendolo mai visto, lo ha inserito perfettamente nel suo romanzo gothic horror: Dracula. Ma al di là del mito, fra Dracula e il Castello di Bran non vi è alcun legame. Dracula è un personaggio ispirato da Vlad l’Impalatore uno dei sovrani medievali più feroci, che nell’area intorno al Castello ha combattutto guerre per la difesa dei propri territori, durante XV secolo. Una storia vera che nei secoli è diventata leggenda e trama per racconti horror. Ma se volete saperne i più il Castello di Bran vi aspetta. Per info cliccate qui.

I vampiri esistono davvero? E’ uno degli interrogativi inquietanti che ha caratterizzato pagine buie della storia dell’umanità, fra miti e leggende. Forse ci sono motivazioni scientifiche che portano ad affermare l’esistenza dei vampiri. Infatti esiste il morbo del vampiro. La leggenda e il cinema ci raccontano che i vampiri bevono sangue umano per sopravvivere. Ma vi è una malattia purtroppo reale e per fortuna rara, anzi rarissima, cioè il Morbo di Gunther, che altera gli enzimi del corpo e impedisce l’ossigenazione corretta del sangue provocando una colorazione rossastra dei denti e degli occhi che diventano scuri e macchiati di sangue, e provoca anemia ed allergia all’aglio. In passato fu stabilito che la cura era quella di bere del sangue, per ridare ossigenazione alle cellule.