Indonesia, fra street food e sharia

indonesia

E’ il quarto Stato più popoloso del mondo, e fra i vari primati ne detiene uno positivo e uno negativo. Cominciamo dal primo: lo street food, tanto di moda dalle nostre parti, è nato in Indonesia, sulle strade: carpe alla griglia (ikan mas bakar), pollo alla griglia (ayam bakar), gamberi (udong pancet), calamari al barbecue (cumicumi bakar) e  insalata con salsa di gamberi e peperoncino (lalap cobek). Questi i piatti forti, proposti dai venditori di strada. I numerosi mercati che si trovano lungo le vie affollate delle metropoli , aperti giorno e notte, per colazione, pranzo e cena, offrono una enorme varietà di squisite pietanze etniche che difficilmente si possono gustare nei ristoranti. Il cibo viene esposto su bancarelle, ceste o carretti; i clienti possono osservare la preparazione delle pietanze direttamente sul posto. Ma il primato negativo è brutale: in Indonesia vige la Sharia, e la donna che tradisce viene bastonata in pubblico. Se viene sorpresa a passare del tempo in intimità con un uomo che non è il marito viene fustigata nella piazza del paese.