La Gloriette de Buffon

C’è un gazebo sulla sommità di una collinetta che è un luogo di pace e di concentrazione a dispetto dell’ambiente in cui si trova immerso, un vero e proprio punto di fuga in un posto insospettabile: il centro di Parigi.

Situato in un angolo remoto e separato dell’immenso parco del Jardin Des Plantes di Parigi è da sempre un logo di rifugio per i pochi parigini che lo conoscono e dove vi si rifugiano nelle belle giornate di sole primaverili ed autunnali. Un buon libro ed il suono degli uccellini a fare da compagnia.

La massa dei turisti visita il grande e meraviglioso giardino, l’orto botanico, la zona delle serre, il giordino della flora alpina e tutte le grandi parti centrali ed espositive della struttura, compreso un piccolissimo zoo con animali di ogni parte del mondo, ma questo gazebo, chiamato “La Gloriette de Buffon” è un luogo meno conosciuto e di evasione totale.

La struttura è una vera e propria costruzione esoterica, realizzato sotto la direzione del Fabbro del Re Luigi XVI, Claude Vincent Mille, tra il 1786 ed il 1787 per ordine del conte di Buffon e su progetto dell’architetto Edme Verniquet, è oggi considerabile come l’edificio in metallo più antico di Parigi e uno dei più antichi al mondo, precedendo di almeno 60 anni le opere di Victor Baltard e di oltre un secolo l’opera di Gustave Eiffel e già dalla sua costruzione, come avveniva nei giardini della capitale, aristocratici e borghesi parigini vi si riunivano, a volte mascherati e in costume, per lunghe serate di “dissolutezza intellettuale”, discutendo i dogmi e le idee del tempo.

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Un capolavoro in via di estinzione

Purtroppo il futuro del gazebo è oggi incerto: l’alta frequentazione del Jardin des Plantes, l’inquinamento ed i ristagni d’acqua ne hanno peggiorato, indebolendola, la sua struttura, obbligando l’amministrazione del museo dei giardini ad vietarne l’accesso al pubblico per ragioni di sicurezza e rendendone urgente il restauro.

MQ quest’opera unica si trova comunque in un giardino che da solo, anche in presenza di alta affluenza id pubblico, è un punto di fuga generale, passeggiare per i suoi viali e fare jogging è un’attività normale per gli abitanti di parigi che in ogni periodo dell’anno lo vedono vestito di colori e profumi differenti a causa delle stagioni e dell’attenta amministrazione cittadina.

Con un’estensione complessiva di 28 ettari, circa 280,000 m², ed una varietà così grande di ambienti non è più incomprensibile immaginare che un angolo così importante ed interessante del parco possa essere anche un’isola di pace.

La prossima volta che andate a Parigi non perdetevi questo scorcio inusuale ed incredibile della città, un luogo unico e nascosto dove perdersi almeno per un po’.

Un luogo si classifica punto di fuga se ti mette a stretto contatto con la natura e la natura è dominante
se ti fa star bene con te stesso se ti fa venir voglia di non tornare più a casa
se ti dà emozioni forti se, una volta tornato, lo porti con te nel cuore
PUNTO DI FUGA La Gloriette de Buffon
Perché è un punto di fuga (giudizio dell’autore) Perché mette a contatto con la natura ed in pace con se stessi
Punteggio da 1 a 10 7
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