La spada nella roccia è in Italia

FRA STORIA E MITOLOGIA

UN MITO ITALIANO

La spada nella roccia è in Italia, e più precisamente all’interno de “La Rotonda”, una chiesetta in Toscana costruita negli anni immediatamente successivi alla morte di San Galgano Guidotti proprio per custodire la spada che Galgano stesso infisse personalmente nella roccia. La leggenda è antica e misteriosa come quella di Avalon e di Rè Artù, anzi, forse è persino la stessa leggenda. Si narra che già la nascita di Galgano sarebbe da ritenersi miracolosa, i suoi genitori infatti l’avrebbero avuto dopo lunghi anni di sterilità e per intercessione diretta di San Michele Arcangelo, dopo un pellegrinaggio verso la Basilica di San Michele sul Monte Gargano, in Puglia, dal quale, forse, prese anche il nome.

San Michele riempie tutta la vita del Santo fin da giovane, quando, affascinato dalla cavalleria, dopo una prima visione di San Michele decide di diventare egli stesso un cavaliere, una vita segnata da un comportamento libertino e dissoluto. Ma, dopo una seconda visione di San Michele, Galgano si interroga e decide di dedicare i suoi anni a venire a Dio e di vivere come un eremita. Impugna la spada, la conficca in una roccia e davanti all’elsa, che si erge come una croce, prega. E’ il 1180 e l’intero anno successivo è colmo di miracoli del santo che muore di stenti nel 1181. L’eco della conversione e dei miracoli è così grande che la sua beatificazione avviene in soli 3 giorni e nel 1185 papa Urbano III lo proclama Santo.

SIMBOLOGIE ETRUSCHE E CELTICHE

Ma la leggenda non finisce qui: la struttura circolare della chiesetta, in stile architettonico romanico-senese, è caratterizzata da un susseguirsi di fasce cromatiche alternate bianche e rosse, ripetute anche nella cupola e creando così l’impressione di un moto ondoso che partendo dal suo culmine investe le pareti più in basso. Si tratta di un cromatismo davvero particolare, che produce una simbologia comune già in etruschi e celtici, ma anche nei templari, facendo ipotizzare a più di qualcuno, anche se senza reali conferme, un tentativo dei cavalieri di costituire una loro base Toscana per la ricerca del Santo Graal. La spada, che da strumento di offesa diventa una croce davanti a cui pregare porta con se un simbolismo molto forte ed è stata certificata come autentica del XII secolo. Nel medioevo la spada, che ha sempre avuto un profondo valore spirituale per i cavalieri medioevali, veniva benedetta dal vescovo prima di essere consegnata al neo cavaliere, e doveva essere utilizzata soltanto per difendere la fede e la giustizia. Nei momenti di preghiera, veniva conficcata in terra come simbolo della croce di Cristo e spesso veniva infissa davanti al capezzale dei cavalieri moribondi. L’importanza di Galgano crebbe così tanto che fu eretta poco distante una grande e straordinaria chiesa, lunga 72 metri e larga 21, orientata sull’asse Est-Ovest con precisione perfetta in stile gotico cistercense ed ancor oggi visitabile seppur scoperchiata e dall’effetto ancor più mistico. Sotto il pavimento della Rotonda è stato individuato con l’uso di sonar un locale ipogeo che non è mai stato aperto, lasciando anche questo dettaglio nel mistero di San Galgano e della Spada nella Roccia.