Miniere di sale a Salisburgo: l’oro bianco austriaco

Miniere di sale a Salisburgo, la Salzwelten Hallein austriaca, la città del sale, tra cunicoli, labirinti e un lago salato da percorrere in gondola

Miniere di sale a Salisburgo

Salisburgo, un nome, un’origine: sapete perché si chiama così? No, non è un caso, è stato proprio il sale a dare il nome alla città e ad averla resa, in passato, tanto ricca e potente. In tempi remoti il sale era un bene prezioso e non era raro che fosse persino utilizzato come moneta di scambio. In Italia i romani costruirono la via Salaria, unica strada a non essere intitolata al potente console che la progettava, per trasportare il sale dal mar mediterraneo, distante non meno di 200 chilometri, a Roma, a piedi o a dorso di mulo, uno sforzo enorme.

Miniere di sale a Salisburgo: scivoli

Nella città austriaca, invece, il sale veniva ricavato dalle miniere sul Dürrnberg, nei pressi di Hallein, a pochi chilometri dalla città, e ai tempi dei principi arcivescovi, durante la maggior fioritura del commercio del sale, l’oro bianco dell’Austria venne ampiamente sfruttato, con la conseguente espansione economica e politica della città.

Le miniere di sale a Salisburgo, non più sfruttate per l’estrazione del sale, sono ancora oggi accessibili: si possono infatti visitare parte dei labirinti di cunicoli che attirano visitatori da tutto il mondo. Furono i Celti, 2500 anni fa, i primi ad estrarne il sale e oggi, visitandole, si può ancora immaginare l’enorme fatica e la difficile vita che migliaia di uomini hanno condotto per portare questo bene prezioso in superficie. La parte più interessante della visita alle Miniere di Hallein, però, è forse l’attraversamento a bordo di una piccola imbarcazione a forma di gondola del lago salato che si trova al loro interno, per poi proseguire scendendo innumerevoli scalini oppure scivolando, divertendosi, su lunghi scivoli di legno, installati dai minatori come strumenti di lavoro quotidiano.

Info su:
austria.info
salzburg.info
salzwelten.at/it/hallein

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