Naturismo fra storia, cultura e tradizioni culinarie

LE BETULLE E QUELL'INTENSA VOGLIA DI FARE CAMPING

Naturismo non è solo relax, silenzi e natura. E’ anche camping. E’ questo infatti il programma del villaggio naturista Le Betulle, nella splendida Val Ceronda, una valle così interessante e piacevole da essere diventata un parco naturale, il parco naturale della Mandria alle porte di Torino. Con l’estate che entra ormai nel vivo, Le Betulle valorizzano uno dei territori più affascinanti del Nord Italia. Riserva di caccia dei reali a ridosso della Reggia di Venaria, questo parco naturale (foto in basso) è oggi un posto naturale meraviglioso e magico dove potersi svagare e divertire in libertà: protetti e lontani dalla città, alle Betulle si può valorizzare il mitico concetto di “fare camping”, nella natura rigogliosa di un territorio collinare ai piedi del Monte Lera. C’è un’ampia varietà di piazzole attrezzate per camper e tende e persino chalet in legno per gli amanti della natura, per chi vuole lasciarsi avvolgere nel suo caldo ed accogliente abbraccio estivo.

All’interno del parco sono molti spazi aperti per momenti comunitari fra cui piscina, solarium, palestra, animazione (rigorosamente discreta) e tutto quello che serve per dimenticare lo stress organizzativo, mentre fuori di esso ci sono sentieri, percorsi ciclistici, escursioni naturalistiche, storiche, artistiche, gastronomiche e quanto altro siamo in grado di immaginare possa servire ad una vacanza perfetta e naturale. Il parco delle Betulle non è solo un campeggio come tradizionalmente si intende, qui tutto è naturale, sotteso alla filosofia naturistica che lo anima e muove, per potersi esprimere in piena libertà di movimento, pensiero ed espressione, senza i limiti imposti dalle convenzioni moderne all’interno del parco e senza limiti alle possibilità di svago al di fuori di esso.

E ogni giorno c’è una proposta nuova:

  1. La visita alla palazzina privata del Re Vittorio Emanuele II all’interno del Parco della Mandria è un’escursione da non perdere per il suo valore storico e sociologico, per capire come viveva un re “confinato” in un edificio. Quali le sue abitudini, le sue stanze, i suoi usi, i vizi e le virtù? Raggiungere a piedi la struttura è già una piacevole avventura nel verde, la visita è interessante, la sosta lungo il percorso golosa in quanto offre la possibilità di assaporare prelibatezze culinarie del luogo. Se si percorre in bicicletta allora lo spazio si contrae e si possono visitare luoghi ancora più distanti in un continuo cambiamento di paesaggio e prospettiva come in un viaggio nel tempo e nell’architettura del posto.
  2. Il Monte Lera è fonte infinita di escursioni, ci sono centinaia di modi per affrontarlo, più o meno difficoltosi e sempre incredibili, culminando alla sua sommità nella Riserva naturale della Madonna della Neve a 1250 di quota, un tratto di cresta da cui si dominano le valli circostanti, dove si trova l’omonima Cappella che dà il nome alla riserva, dove ci sono inquadrature da cartolina. Una breve ferrata porta alla cima del monte su cui si erge una grande croce.
  3. Il Colle del Lys è un classico per i ciclisti, il percorso ad anello che circonda il Monte Lera culmina in questo passo dalla bellezza mozzafiato, che attira i visitatori proprio per la sua tranquillità e per la pace che infonde quando si fa sosta. I percorsi possono essere relativamente brevi e facili, di soli 15 chilometri, o intermedi, con ritorno da varianti della strada percorsa all’andata di 30/35 chilometri, oppure si può effettuare il giro completo che arriva a 82 km con un dislivello totale in salita ed in discesa di poco oltre i 2000 metri.
  4. Una gita gastronomica non può mancare, il Piemonte è famoso in tutto il mondo per le sue specialità, persino il Papa ha detto di non saper resistere alla famosissima bagna cauda piemontese ed in Valle di Lanzo non sono certo da meno, le specialità sono davvero molte, soprattutto formaggi, sebbene meno diffusi e conosciuti per via della forte connotazione artigianale che ancor oggi resiste nella zona. Il formaggio Toma ed i “torcetti” sono forse i più conosciuti, ma la tradizione contadina che ancora oggi si tramanda vede anche altri prodotti caseari interessantissimi, salami e dolci. Non bisogna dimenticare che il famosissimo “grissino torinese” è nato proprio qui, da un fornaio lo realizzò per assecondare le esigenze alimentari del giovane duca Vittorio Amedeo II.
  5. Allontanandosi un po’ dalle Betulle si raggiunge facilmente la città di Torino, dove le proposte si moltiplicano in modo esponenziale, i musei sono un must, come quello Egizio, secondo nel mondo dopo solo quello del Cairo in Egitto, ed il Museo del Cinema.
  6. La reggia di Venaria da sola vale un’escursione, oltre un milione di visitatori la percorrono ogni anno e non è solo perché patrimonio dell’UNESCO dal 1997, ma soprattutto perché la sua costruzione è stata sede e simbolo dei reali piemontesi. La parola “venaria” deriva da venatoria, proprio perché Carlo Emanuele II la commissionò per farne la base per le battute di caccia nella brughiera collinare torinese. La Venatio Regia, o Reggia Venatoria, fu costruita appositamente ai piedi delle Valli di Lanzo ed ha permesso oggi la creazione del Parco Naturale della Mandria proprio ai margini del quale si trova la struttura de Le Betulle.
  7. Un giorno di riposo è meritato, godersi il sole a bordo piscina con una buona lettura o chiacchierando tranquillamente con amici nuovi e vecchi è un vizio che almeno una volta alla settimana ci si deve concedere. All’interno delle Betulle c’è un’oasi di pace e il rischio è che passi la voglia di uscirne, ma piccole passeggiate ai bordi dell’area verde sono consigliabili per chi non vuole perdere la forma.

Ma la vacanza non è solo qualcosa da fare, è soprattutto allontanarsi dalle cose che siamo obbligati a fare: una vacanza non è sopravvivere, ma vivere ed il magico e mistico contatto con la natura in un ambiente naturista, naturale e senza preconcetti è certamente l’ideale per “staccare la spina” e vivere, finalmente, momenti liberi e meravigliosi, secondo le proprie esigenze al villaggio naturista le Betulle, immersi nella ordinaria e contagiosa quiete della natura. I bungalow delle Betulle sono di due categorie: da due ospiti con camera da letto francese, bagno con doccia e angolo cottura, tutti attrezzati con forno micro, caffettiera francese, oppure da quattro o cinque posti, dunque per famiglie. Per i lettori di Punti di Fuga: uno sconto del 10% sul soggiorno di una settimana. Info: www.lebetulle.org