La pasta è in tavola, con il germe di soia

Un vero e proprio cultural mix culinario: si chiama Aliveris, si tratta di una pasta composta per il 98% da semola di grano duro italiano e biologico e per il restante 2% da germe di soia no-ogm. Un alimento semplice e gustoso che ci permette di introdurre nella nostra dieta gli isoflavoni. Per una pasta unica, equilibrata, capace di unire la migliore tradizione italiana all’innovazione amica del benessere.

La pasta innovativa con germe di soia creata dagli scienziati

Aliveris, sembra l’incipit di un romanzo fantasy , invece è il nome di un progetto scientifico iniziato molti anni fa e sta per “alimenti veri”. Nel 1980 infatti Kenneth Setchell, un giovane ricercatore inglese, identifica per primo gli isoflavoni e i lignani della soia. Gli isoflavoni sono dei particolari composti chimici che vengono metabolizzati nell’intestino da alcuni batteri che li convertono dalla loro forma biologicamente inattiva a una forma attiva, gli agliconi appunto, in grado di esercitare effetti biologici positivi sul nostro organismo.

A partire da questa scoperta il professor Setchell inizia un percorso di studi su alimentazione, cibi naturalmente ricchi di isoflavoni e abitudini alimentari delle popolazioni asiatiche. Innumerevoli pubblicazioni scientifiche evidenziano come in Cina, Corea e Giappone esista una importante correlazione inversa tra alcune malattie (diabete, ipercolesterolemia, obesità, sindrome post menopausale, molto diffuse in Occidente) e l’assunzione di cibi a base di soia. Un’altra evidenza scientifica è che il modo in cui noi occidentali introduciamo la soia nella nostra dieta è spesso scorretto per qualità e quantità. Difatti non lo facciamo arricchendola con quei cibi asiatici che hanno più benefici per la salute, vedi il natto, il miso, il tempeh, l’edamame, perché li consideriamo poco appetitosi e le loro proprietà derivano in alcuni casi da processi di fermentazione molto lunghi e difficili. Qualche anno più tardi il professor Setchell decide di materializzare i suoi studi e assieme al suo amico Carlo Clerici, un gastroenterologo umbro, avvia un progetto per la creazione di un alimento funzionale con caratteristiche simili a quelle degli alimenti della tradizione culinaria asiatica, ma più vicino ai nostri gusti. La scelta ricade sulla pasta. L’obiettivo é riuscire a inserire isoflavoni agliconi in quella che e la regina della dieta mediterranea, senza alterarne le caratteristiche organolettiche. La sfida non è semplice, perché il risultato deve essere di altissima qualità, a prova di chef, e i due vogliono anche dimostrare con rigorosi studi clinici i benefici di questo alimento su persone con determinate patologie. I primi esperimenti sono deludenti perché alla semola di grano duro viene aggiunta la farina di soia e la pasta non è buona come quella cui siamo abituati. La svolta avviene nel 2000, quando per arricchire la pasta i due ricercatori decidono di aggiungere solo una parte del fagiolo della soia normalmete esclusa dall’industria alimentare, ma ricca di micronutrienti, fibra, vitamina E, proteine e soprattutto isoflavoni. Con una formula e un processo di pastificazione brevettato nasce così l’Aliveris, una pasta biologica con solo grano italiano e germe di soia.

La ricerca Aliveris non finisce qui. Oggi Setchell e Carlo Clerici, insieme a un team specializzato dell’Università di Perugia, stanno ultimando studi aggiuntivi per dimostrare gli importanti benefici della pasta con Germe di Soia su soggetti sani, così da ottenere presto un riconoscimento da parte dell’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.