Soffiare, quel semplice gesto carico di significato

E’ un semplice gesto, ma carico di significato. Soffiare… chi non l’ha mai fatto? Nella storia, nella letteratura e perfino nella religione, il soffio è un atto carico di significato. E’ un gesto a volte liberatorio, che ci aiuta a scaricare le tensioni. In passato era un atto romantico, quasi provocatorio (ma la prassi è ormai caduta in disuso: soffiare nell’orecchio era un’esplicita avance). Indubbiamente è anche un atto delicato, quasi rilassante: immaginiamo (chi non l’ha mai fatto) di soffiare su un tarassaco (o dente di leone) e di far volare i minuscoli petali tutt’intorno a noi. Ma il soffio è anche uno dei gesti-chiave su cui si basa la religione crisitiana: dopo l’Ascensione di Gesù al cielo, infatti, gli apostoli vissero in raccoglimento di preghiera, riuniti nel cenacolo insieme a Maria, in attesa di ricevere “la forza dallo Spirito Santo” che Gesù aveva promesso loro. E venne lo Spirito Santo, che Dio soffiò sugli apostoli. Una forza redentrice che viene soffiata, quasi sussurrata, e che proprio attraverso il soffio inizia la sua missione. Oltre duemila anni fa.