L’uomo non discende dalle scimmie. L’uomo è una scimmia

scimmia

Lo sguardo corrucciato di questo gorilla fa pensare a quanto sia stretto il legame di parentela fra l’uomo e queste creature antropomorfe. Le scimmie con caratteristiche simili agli umani sono dette antropoidi e per aspetto esteriore e struttura anatomica si avvicinano molto alla nostra specie: dal punto di vista scientifico sono primati privi di coda e di borse guanciali, senza callosità, con faccia e dita prive di peli, arti anteriori assai più lunghi dei posteriori, denti canini ben sviluppati, placenta discoidale e comprendono i generi gibbone, gorilla, orango e scimpanzé. L’avreste mai detto?

Eppure ancora oggi persistono popolarissime bufale a proposito di come funziona l’evoluzione. Come riportato recentemente dalla rivista Wired, l’uomo che discende dalla scimmia è proprio una di queste. L’uomo non discende affatto dalle scimmie attuali. Scimmie e uomo hanno semplicemente un antenato in comune. Nel caso degli scimpanzè e bonobo, con i quali condividiamo buona parte delle sequenze genomiche, l’antenato più recente in comune con noi è vissuto, secondo le attuali stime, tra i 4 e gli 8 milioni di anni fa. Questo era senz’altro diverso sia dagli scimpanzè sia dall’uomo, e lo potremmo pure chiamare scimmia se non fosse che nel linguaggio comune con questa parola ci si riferisce implicitamente a una specie attuale. A qualcuno non piacerà, ma la realtà è che l’uomo non deriva dalla scimmia perché, più correttamente, l’uomo è una scimmia.