Vacanze in bicicletta? Si grazie

La ciclabile della Drava

Questa volta, però, non si tratta delle solite vacanze in una località con percorsi ciclabili più o meno interessanti, questa è una vera vacanza in bicicletta, 366 km dalla sorgente della Drava, a Dobbiaco, fino a Marburgo in Slovenia, attraversando il Tirolo orientale e la Carinzia e, tramite un ampliamento in allestimento, fino alla foce della Drava nel Mar Nero. Le vacanze in bicicletta possono essere faticose, superare passi e/o affrontare passaggi stradali lunghi e pericolosi, la Ciclabile della Drava, invece, è per lo più contenuta in una pista riservata e con pochissimi trasferimenti stradali in graduale discesa, seguendo il corso del fiume che scorre per gravità. Tutto il percorso è già attrezzato con segnaletica stradale dedicata ed ottimamente allestita con parti in asfalto o rena e brecciolino, è particolarmente adatta a bici da trekking, anche se in Slovenia viene suggerita la mountain bike ed il tratto in Italia e in Carinzia è così dolce da essere adatto anche alle famiglie con bambini. Il percorso, poi, non è solo da pedalare, ma anche da vivere con molte attrazioni nelle dirette vicinanze e bellissimi laghi balneabili, tra queste la Forra Tscheppaschlucht Ferlach, dove potrete camminare nella natura mozzafiato, impressionarvi davanti a cascate fragorose ed attraversare ponti sospesi, uno spettacolo naturale unico, e la Gola della Galizia a Amlach, ma non solo, anche attrazioni artificiali, come un parco a tema forestale a Dobbiaco, piscine spettacolari a San Candido, distillerie artigianali di olio di pino mugo, la Loacker con il suo Loacker Point e shop, il ponte “Punbrugge” che attraversa il fiume “Villgraten”, il parco d’avventura che si trova nel „Wichtelpark Sillian“, Chiese pittoresche, monumenti e paesaggi do ogni tipo.

drava_1

Nessun problema

L’ampia offerta alberghiera ed infrastrutturale che si trova lungo tutto il percorso permette di sentirsi completamente liberi anche nella scelta delle tappe, pur tuttavia l’esperienza dei vari turisti ha dato indicazioni per poter stabilire a priori un percorso che permetta in una settimana di coprire con efficacia l’intera distanza e godere a pieno di tutto quello che lungo di esso è offerto. La prima tappa che suggeriamo va da Dobbiaco/San Candido (Italia) a Lienz (Austria), seguendo il tratto che fu per primo tracciato ed è certamente uno dei migliori. Il secondo giorno da Lienz a Greifenburg per circa 40 km, lungo i quali si trovano pittoresche chiese, sontuosi edifici rinascimentali e siti archeologici romani come Aguntum. Da Greifenburg a Spittal ci sono circa 38 chilometri lungo i quali gli appassionati di storia e gli amanti della natura potranno gratificarsi con molte piccole attrazioni quali il palazzo Porcia o il Museo di cultura popolare a Spittal/Drau. Da Spittal a Villach si segue il fiume Drava con un percorso ottimamente tracciato e ben segnalato. Da Villach a Ferlach si incontra il Casinò di Velden, ma la vera attrazione è probabilmente la necropoli risalente all’epoca di Hallstatt che si trova presso Rosegg. In questo tratto la pista corre per lo più su argini transitabili attraverso l’incantevole valle Rosental dove impressionanti rocce, splendidi castelli e laghi rendono vario e godibile il paesaggio. Anche Ferlach, punto di arrivo, merita una sosta più attenta, moltissimi armaioli prestano qui la loro opera. Ecco che con il tratto che va da Ferlach a Lavamünd si conclude il percorso, questo ultimo tratto è molto vario, con pendii boscosi che scendono per lo più ripidi verso la Drava rendendo necessario scostarsi dal fiume per correre su strade più dolci e poco trafficate. Un percorso fantastico che renderà difficile tornare a casa dopo sei giorni di natura e spensieratezza. Proprio a causa di questa fortissima tentazione di proseguire, seguendo il fiume fino al Mar Nero, la pista è in fase di ampliamento con le segnalazioni necessarie ad aiutare il turista.

Un luogo si classifica punto di fuga se ti mette a stretto contatto con la natura e la natura è dominante
se ti fa star bene con te stesso se ti fa venir voglia di non tornare più a casa
se ti dà emozioni forti se, una volta tornato, lo porti con te nel cuore
PUNTO DI FUGA In bicicletta lungo la Drava
Perché è un punto di fuga (giudizio dell’autore) Perché in bicicletta si libera lo spirito e si apre la mente lasciandoci alle spalle preoccupazioni e problemi
Punteggio da 1 a 10 9
Consigli Ricordarsi di tornare a casa