Moldavia mistica, tra antichi monasteri e oasi naturali

Visitare la Moldavia, piccolo paradiso agreste racchiuso tra Romania e Ucraina, per godere delle sue antiche tradizioni

Visitare la Moldavia: Butuceni
Il cimitero di Butuceni (foto di Ivan Burroni)

La Moldavia è una terra mistica, profondamente religiosa. Graziose chiesette, eremi e monasteri sono sparsi in tutto il territorio, a volte nascosti nel folto della vegetazione, altre volte costruiti in cima ad alture per essere visibili anche da molto lontano. In alcuni casi ci troviamo di fronte a veri e propri capolavori incastonati in terre ancora vergini. Tra questi troviamo il complesso monastico di Saharna, immerso in una riserva naturale dall’indicibile bellezza, con un paesaggio di foreste che nasconde profonde gole e numerose cascate, ventidue per l’esattezza, tra cui la più bella, proprio vicino al monastero, è la Groapa Tiganului – Fossa dello Zingaro – e l’antico villaggio di Saharna, che sorge sul fiume Nistro. Nei dintorni troviamo anche un’importante acropoli geto-dacica risalente ai secoli VI-III prima di Cristo, per unire al mistero della fede e della natura anche quello della storia.

Visitare la Moldavia: il monastero di Saharna
Monastero di Saharna

Pochi chilometri a nord troviamo uno dei più antichi monasteri di Moldavia, Adormirea Maicii Domnului, vicino al grazioso borgo di Tipova, completamente scavato nella roccia in una posizione che regala panorami mozzafiato sul fiume Nistro e sulla Transinistria, la regione separatista che formalmente è Moldavia ma che in realtà è exclave russa tra Moldavia e Ucraina.

E sempre proseguendo verso sud, allontanandosi un po’ dal fiume Nistro, ci s’imbatte in un altro bel complesso vicino al bel villaggio di Butuceni, il monastero Orhei Vechi – che significa “Vecchia Fortificazione” – dal nome dell’antico villaggio che sorgeva in questi luoghi più di mille anni or sono. fondato da queste parti. L’antico luogo di culto, scavato all’interno dei fianchi di un costone roccioso, si trova proprio a picco sul fiume Răut, affluente del Nistro. L’atmosfera surreale e l’incredibile panorama che si gode dalla cresta valgono da soli un viaggio in Moldavia.

Visitare la Moldavia: panorama da Orhei Vechi
Panorama dal monastero di Orhei Vechi (foto di Ivan Burroni)

Proprio attaccato a Orhei Vechi sorge il pittoresco villaggio di Butuceni, che esemplifica perfettamente lo stile e i colori dei villaggi tradizionali moldavi: case con portici, colonne e tetti decorati, facciate simmetriche con una porta e due finestre, solitamente coloratissime, un piccolo giardino e una cantina per la conservazione degli alimenti; e poi animali che vivono in simbiosi con le persone – galline per la strada, asini che tirano piccoli calessi di legno, mucche che camminano a fianco dei loro padroni. A Butuceni si respira un’aria di tranquillità fuori dal tempo. Per vivere appieno l’atmosfera di questi luoghi consigliamo di pernottare all’Eco Resort Butuceni, un agriturismo dove imparare a cucinare moldavo insieme alle cuoche del posto, esplorare i dintorni in calesse e soprattutto venire a contatto la grande ospitalità moldava.

Visitare la Moldavia: Butuceni
Colori e decori a Butuceni (foto di Ivan Burroni)

Il misticismo moldavo non è dato solamente dalla capillare presenza di antichi luoghi di culto sparsi per tutto il territorio. La natura, protagonista indiscussa della Moldavia, è ovunque. E se in molti luoghi questa è addomesticata per i bisogni dell’agricoltura, in altri la troviamo ancora straripante e selvaggia, luoghi in cui sembra quasi se l’uomo non sia mai passato. Se della riserva naturale di Saharna abbiamo già fatto cenno, a nordovest, sul fiume Prut, che segna per oltre 700 km il confine con la vicina Romania, troviamo la più grande riserva naturale moldava, la Padurea Domneasca – che significa Foresta Reale – terra di aironi, bisonti e paradiso per numerose specie arboree, tra cui salici, pioppi, faggi e soprattutto antiche famiglie di querce secolari.

Nel sud della Moldavia, invece, sempre sul fiume Prut, la riserva Prutul de Jos – Prut Inferiore – è una terra di laghi e paludi, un ecosistema unico dove sopravvivono animali in via d’estinzione, come lo starleto – chiamato anche storione ruteno – o il visone. La riserva è paradiso per birdwatcher, che possono ammirare, tra le oltre 150 specie di uccelli presenti, oche dal collo rosso, cicogne bianche, tarabusi e anatre dalla testa bianca.

Visitare la Moldavia: riserva naturale
In barca sul lago Beleu nel Prutul de Jos (foto di Alexandru Damian)

La Moldavia, piccola repubblica ex-sovietica sul limine d’Europa, nel 2017 ha avuto la sua rivincita grazie a Lonely Planet, che definendola come la meta meno frequentata e contaminata dal turismo in Europa, paradossalmente l’ha consacrata al turismo. Bisogna dunque non perder tempo e visitare la Moldavia il prima possibile, senza aspettare che il suo bel territorio venga investito dai fiumi di turisti che siamo abituati a vedere in altri Paesi europei che, giusto qualche anno fa, erano considerati anch’esse isole naturalistiche e antropologiche incontaminate. Info su Moldova.travel

PUNTO DI FUGA Moldavia
Perché è un punto di fuga (giudizio dell’autore) Perché è al di fuori delle rotte turistiche tradizionali
Punteggio da 1 a 10 8,5
Consigli Liberate lo spirito
Un luogo si classifica punto di fuga se ti mette a stretto contatto con la natura e la natura è dominante
se ti fa star bene con te stesso se ti fa venir voglia di non tornare più a casa
se ti dà emozioni forti se, una volta tornato, lo porti con te nel cuore