Valle dei Serrai, a caccia di fate e folletti

In provincia di Belluno, nella valle dei Serrai, uno degli spettacoli più belli delle Dolomiti: 2 chilometri di canyon, pareti a picco, grotte misteriose

Sottoguida Serrai

Potreste incontrare una fata o un folletto e vi sembrerà normale, tanto è incredibile il paesaggio incantato della valle dei Serrai. Siamo a Sottoguda, piccola frazione del comune di Rocca Pietore in provincia di Belluno, nelle Dolomiti, è da qui che inizia una gola inimmaginabile, scolpita da Madre Natura in millenni di lavoro paziente ed unica al mondo. Ben 2 chilometri con pareti a picco alte centinaia di metri e molto vicine tra loro, una fenditura profonda nel terreno che nasconde un paradiso terrestre. Guarda il video.

Il responsabile di tutto ciò è il piccolo torrente Pettorina che scorrendo infaticabile da tempo immemore ha eroso le rocce, formato le voragini e le grotte levigate che oggi meravigliano i visitatori. Nel silenzio delle opere umane artificiali, i rumori della natura, ovattati e surreali, sono l’unico e armonioso canto che accompagna le passeggiate e nel bel mezzo la splendida cascata di Franzei, che quando il torrente è in piena arriva a lambire la strada, per stupire, ancora di più, i passanti. Per la sua particolare atmosfera emozionale, da sempre i Serrai hanno alimentato miti e leggende di ogni tipo, forse tra le più famose vi è quella di Re Ombro che abitava la gola chiusa da portoni d’ oro massiccio. Dei portoni nessuna traccia, nemmeno minima, ma il tesoro della valle è ancora lì, è la valle stessa, unica e stupefacente. I Serrai sono una riserva naturale visitabile tutto l’anno, ed in inverno anche con gli sci, quando lo scenario invernale muta le le numerose cascate in colonne di ghiaccio che attraggono esperti scalatori da tutto il mondo.

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PUNTO DI FUGA Valle dei Serrai
Perché è un punto di fuga (giudizio dell’autore) Perché potete incontrare fate e folletti
Punteggio da 1 a 10 8
Consigli Andarci d’estate con la famiglia e d’inverno se volete scalare sul ghiaccio
Un luogo si classifica punto di fuga se ti mette a stretto contatto con la natura e la natura è dominante
se ti fa star bene con te stesso se ti fa venir voglia di non tornare più a casa
se ti dà emozioni forti se, una volta tornato, lo porti con te nel cuore