STORIA

Congo, lo Zaire di Mobutu

di Eleonora Baldoni in STORIA

Sul fiume Congo (o Zaire, nome bantu del fiume) si affacciano due capitali: Kinshasa capitale dell’ex Congo Belga e attuale Repubblica democratica del Congo e, dall’altra parte, Brazzaville capitale del Congo. La Repubblica democratica del [leggi]

STORIA

  • Quando l’imperialismo era ormai incamminato sulla via del tramonto, Mussolini ordinò la conquista dell’Etiopia. Nel 1935 le truppe italiane attaccarono e l’Abissinia divente teatro di guerra. L’Imperatore d’Etiopia, Selassié, si appellò alla Società delle Nazioni, [leggi]

storia

  • Il Sudafrica è uno Stato culturalmente ed etnicamente vario: in esso si parlano 12 lingue ufficiali fra cui l’inglese e l’afrikaans, evoluzione africana della lingua dei coloni olandesi. Nel 1961, con l’indipendenza dal Regno Unito, [leggi]

STORIA

STORIA

Somalia, terra di nessuno

Il Regno d’Italia cominciò a penetrare in Somalia alla fine dell’Ottocento. Numerosi coloni italiani si radicarono nella parte di territorio italiano, soprattutto nella capitale Mogadiscio dove nel 1938 gli Italo-somali erano 20.000 (su un totale [leggi]

STORIA

La guerra d’Algeria

La guerra d’Algeria fu la prima lotta anticoloniale africana, per l’indipendenza dalla Francia. A metà degli anni ’50 del Novecento, con la sconfitta francese in Indocina, il Fronte per l’indipendenza dell’Algeria lanciò una campagna di azioni [leggi]

STORIA

La fine di Saddam

Saddam Hussein nemico pubblico numero uno degli americani? No, non fu sempre così. Durante gli anni Ottanta i rapporti fra l’Iraq di Saddam Hussein e gli Stati Uniti furono sostanzialmente buoni per ragioni di realpolitik, [leggi]

RACCONTI DI VIAGGIO

Masada, sulle tracce di Erode

di Pierluigi Pennati in RACCONTI DI VIAGGIO

Sulle sponde del Mar Morto, in Israele, c’è una delle fortezze più fortemente simboliche di tutta la storia della Giudea: Masada. [leggi]

L’UOMO E IL SUO TEMPO

  • Stati Uniti, anni 60: le parole d’ordine erano anticonformismo, contestazione contro il sistema, no alla guerra in Vietnam. Erano gli anni della beat generation (prima) e degli hippie (poi), delle rivolte studentesche, delle grandi manifestazioni di piazza. Erano gli anni della droga e del sesso liberi o – sarebbe meglio dire – “considerati” liberi dai giovani che sfidavano una società borghese con i suoi stereotipi. Erano gli anni di musicisti e cantanti come Jimi Hendrix, Gim Morrison, Janis Joplin, morti tutti e tre a 27 anni, consumati e stroncati dalla droga. Erano gli anni delle proteste nelle università e della polizia che sparava e picchiava, che picchiava e sparava. Erano gli anni dei movimenti per i diritti civili dei neri, che venivano discriminati e segregati, massacrati dai bianchi razzisti, delle donne che cercavano disperatamente il loro posto nella società, degli omosessuali che cercavano di uscire dall’ombra, dal sottobosco sociale in cui si nascondevano. Anni difficili eppure carichi di carisma e di pathos, anni che segnarono una generazione. Certo, non la nostra, ma quella dei nostri genitori. Erano gli anni di Woodstock, 3 giorni di rock e marijuana nel 1969 per 500 mila giovani provenienti da mezza America. [leggi]

IN PUNTA DI PENNA

  • La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. [Albert Einstein]

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