Le saline della Camargue: dove muoiono le acque

FRANCIA: è un paesaggio africano, quasi lunare, quelle tra le SALINE ROSA DELLA CAMARGUE, tra gli stagni e le paludi vicini alla città fortificata di Aigues Mortes

saline camargue

Se non avete mai visto laghi completamente rosa dovete andare ad Aigues-Mortes, Acque Morte, nel dipartimento del Gard, in Camargue. La località è più famosa per la suggestiva città murata di Aigues-Mortes, che prende e dà il nome al luogo dato che le “acque che muoiono” lo fanno per produrre il sale, ricavandolo dal mare, fin da tempi remoti. Per arrivare alla città si attraversano le ampie saline e, incredibilmente, molte di queste sono completamente rosa. Non siamo in un mondo fantastico, non si tratta di un effetto ottico e nemmeno d’inquinamento.

La ragione di questo fenomeno è ben conosciuta e risiede in una speciale alga microscopica ricca di carotene che prolifera, stimolata dal sole, quando la concentrazione di sale arriva a 320 grammi per litro di acqua. Quindi, più il sale è concentrato e più le alghe saranno rosa, realizzando lo speciale effetto ottico di vasche colorate alternate a vasche bianche, in funzione della concentrazione del sale e dell’approssimarsi del tempo della sua raccolta.

saline camargue

A questo punto il sale è “maturo” ed il “saunier”, colui che raccoglie il sale – o “salinaro” – che qui viene definito anche come l’agricoltore del mare, si mette al lavoro. Sono solo 12 i salinari esperti in questa regione che si occupano del raccolto, percorrendo ogni giorno i 340 km di strade attorno alle saline e conducendo il sale dal mare alla vendita. Il segreto, secondo i maestri salinari, è non forzare la natura: la produzione di sale richiede tempo e ogni passaggio la sua stagione. A marzo, l’acqua viene pompata dal mare ad una velocità di 12 metri cubi al secondo per poi stagnare nelle vasche protetta dalle marine ed evaporare lentamente aumentando la concentrazione di sale. Al termine del processo di salinizzazione, a settembre, uno strato di 9cm di sale è pronto per essere prelevato in “tavole salate”: in un periodo di circa un mese, 450.000 tonnellate di sale vengono allineate in lunghe catene montagnose bianche di 400 metri di lunghezza e 25 metri di altezza.

Questo grande raccolto è fatto meccanicamente, ma non è lo stesso per quello che viene definito il “flor del sal”, il fior fiore del sale fresco, che viene tirato su a mano personalmente dai 12 esperti salinari, durante le giornate estive poco ventose, quando milioni di cristalli di sale cristallizzano sulla superficie dell’acqua. È questo il momento in cui la mano esperta del salinaro raccoglie delicatamente il sale dalla superficie delle vasche per essere confezionato a parte. Questo tipo di sale, più costoso del sale raccolto meccanicamente, è più delicato e leggero e più bello da vedere, per questo è destinato a un consumo privilegiato e ogni salinaro firma le confezioni con il proprio nome ottenendone un sale d’autore.

Per info:
tourismegard.com
france.fr

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