Torniamo a Bomba

VIAGGIO NEL PICCOLO BORGO IN PROVINCIA DI CHIETI

Ha poco meno di mille abitanti ed un passato illustre anche se poco conosciuto: Bomba, paesino in provincia di Chieti, ha dato i natali a Silvio Spaventa, famoso politico e patriota italiano che fu senatore del Regno d’Italia nella XVI legislatura tra il 1886 ed il 1890, ed al quale è attribuita la frase “torniamo a bomba” per indicare “riprendiamo il discorso dal punto in cui era stato interrotto”. L’espressione ormai di uso comune sarebbe stata pronunciata per la prima volta durante un’orazione parlamentare del senatore Spaventa che, più volte interrotto dai colleghi proprio quando si stava riferendo al suo paese natale, avrebbe alzato la voce per proseguire con l’argomento e sedare gli animi.

Tuttavia è noto che un’espressione simile esisteva già in epoca medioevale e si riferiva al luogo sicuro del gioco del nascondino detto ai tempi “bomba”.

Il paese di Bomba, invece, deve il nome probabilmente ad una voce latina onomatopeica che dovrebbe significare qualcosa come ronzio o rombo a causa dei numerosi rivoli che si trovavano in paese in epoca romana ed oggi coperti dal cemento. Ma vi è anche un possibile significato di “bevanda”, direttamente derivato dal calabrese mbumba o dall’infantile bumba. Comunque sia Bomba, oltre che per il famoso detto o la curiosa origine del nome, è oggi un ridente paesello di un migliaio di anime arroccato sulle alture abruzzesi che domina l’omonimo grande lago artificiale creato nel 1957 deviando il fiume Sangro ed è diventato negli anni fonte di turismo a causa della bellezza del luogo che resta relativamente nascosto ed ameno e quindi particolarmente piacevole per soggiornarvi. Si possono visitare numerosi monumenti nel centro storico, il lago artificiale ed i monti circostanti, le molte interessanti chiese ed i musei storici al coperto, anche se il luogo stesso è un vero e proprio museo a cielo aperto con mura urbane, porte, archi a tutto sesto a cavallo dei vicoli e palazzi dei suoi illustri abitanti del passato.