Angola, guerra e sviluppo economico

GENESI DI UN CONFLITTO

AFRICA dopoguerra. I Paesi dell’Africa erano generalmente caratterizzati da:

  • Arretratezza economica
  • Sfruttamento delle risorse naturali da parte delle multinazionali straniere
  • Povertà diffusa
  • Presenza di governi dittatoriali e corrotti
  • Movimenti rivoluzionari e guerriglia
  • Colpi di Stato e guerre civili
  • Instabilità politica

AFRICA ultimi anni:

  • guerre civili
  • lotte tribali e scontri etnici (pulizia etnica) per il potere
  • colpi di stato
  • regimi dittatoriali
  • miseria e sottosviluppo
  • sfruttamento da parte delle multinazionali
  • emergenze alimentari
  • debito internazionale (la ricchezza prodotta viene assorbita interamente dal pagamento degli interessi)
  • malattie

L’Angola ottenne l’indipendenza dalla colonizzazione portoghese nel 1975, dopo una lunga rivolta anti coloniale, come repubblica popolare marxista-leninista, uno stato monopartitico sostenuto dall’Unione Sovietica e da Cuba che inviò massicci aiuti militari e truppe durante la rivolta anti coloniale. Il movimento che guidò l’Angola verso l’indipendenza dal Portogallo fu appoggiato dall’URSS, che formò i suoi capi nelle scuole e nelle università a Mosca.

A seguito della rivolta per l’indipendenza, subito (a partire dal 1975) si scatenò un secondo conflitto: la guerra civile tra il movimento popolare marxista-leninista dell’Angola al governo e i ribelli anti-comunisti, sostenuti dagli Stati Uniti e dal Sudafrica, guerra che durò fino al 2002. La guerra civile non si basava solo contrasti etnici e interni ma soprattutto sulla pressione delle forze straniere interessate alle risorse (petrolio e diamanti in particolare) dell’Angola e alla sua posizione strategica.

Il conflitto, iniziato nel novembre del 1975 con l’invasione dell’Angola da parte del Sudafrica dell’apartheid, vide l’intervento di migliaia di soldati cubani e si protrasse per anni, decimando la popolazione inerme. Si giunse infine alla firma di un accordo di pace, voluto dalle potenze straniere dopo i cambiamenti nello scenario internazionale, nel 1991, anno in cui le truppe straniere si ritirarono ma i conflitti fra marxisti e filo-occidentali non cessarono, e il paese entrò in una nuova fase di guerra civile. Al governo i marxisti, combattuti dal movimento filo-occidentale, fino al 2002, anno in cui i ribelli filo-occidentali deposero le armi dopo la garanzia di un’amnistia generale.

L’Angola possiede vaste riserve minerali e di petrolio e la sua economia è fortemente in crescita, specialmente dalla fine della guerra civile. Tuttavia, lo standard di vita rimane basso per quasi tutta la popolazione, e l’aspettativa di vita è tra le più basse nel mondo, mentre la mortalità infantile è tra le più alte. La crescita economica angolana non è omogenea, con la maggior parte della ricchezza nazionale concentrata in un settore sproporzionatamente ridotto della popolazione.