Nella casa del clown

Un viaggio nella dimora del grande Grock che ancora oggi si burla di tutti noi

Come sarà la casa di un clown? Riderà di sé anche in famiglia o ha una vita grigia e banale? Da un personaggio famoso ci si aspetta sempre qualche eccentricità, eppure nessuno sa davvero come sono nell’intimo questi personaggi, esposti costantemente al giudizio del pubblico che, nel caso del clown da circo, è spesso severo e non scontato, così è difficile pensare che dietro la maschera ed il trucco c’è sempre un uomo, o, qualche volta, una donna.

Se vogliamo toglierci questa curiosità, però, è sufficiente andare sulle colline alle spalle della città di Imperia, in Liguria, dove una vera casa privata, di un clown molto famoso all’inizio del secolo scorso, è oggi un museo aperto al pubblico. Adrien Wettach, in arte “Grock”, la volle per se stesso proprio così come la si può vedere oggi, per sentirsi libero nel suo personaggio anche quando, chiuso tra le mura familiari, poteva gettare la maschera e vivere la propria vita. Grock abitò la casa tra il 1930 ed il 1960 lasciando il suo segno, così oggi sappiamo che sotto il trucco e la maschera del clown… c’era il clown!

La villa è un vero e proprio gioiellino pieno di sorprese, immerso in un parco le cui bellezze stanno nella natura, ma anche nell’architettura da lui voluta, in un intreccio di di forme e colorati elementi architettonici che provocano emozioni fiabesche. Glock scelse per la costruzione della villa l’ingegnere Armando Brignoli, guidandolo però completamente con il proprio estro al fine di realizzare nella su a casa privata un vero e proprio circo immobile, un “Circo di Pietra” dove lasciarsi andare e sentirsi contemporaneamente protagonista e spettatore.

A noi succede la stessa cosa visitando l’interessante e vivace parco tutto attorno alla villa che doveva possedere anche curiose installazioni idrauliche, delle quali però, non tutti gli elementi sono stati realizzati. Pur tuttavia la ricchezza e varietà di quello che è presente permette una visita decisamente fuori dal comune tra gli elementi floreali del progetto originario, in un susseguirsi di cedri del Libano, abeti, cycas, magnolie, palme, olivi e fiori a profusione. La passeggiata intorno alla bella Peschiera al cui centro spicca una curiosa isoletta con tempietto esotico retto da colonne a fuso che può essere raggiunto superando un ponticello realizzato attraverso un arco a sesto ribassato. L’atmosfera davvero magica pervade l’intera permanenza sul posto, il colpo d’occhio si perde tra le installazioni trasportando la fantasia nel mondo dei clown e delle fiabe.

Ma quanto si vede non è che una parte del fascino della villa, perchè il vero fascino risiede nel modo in cui Villa Grock si “burla” dei visitatori facendoli tornare bambini nella meraviglia della sua esplorazione. Forse proprio questo era lo scopo del clown, rendere per una volta prendere in giro gli spettatori che di solito prendevano in giro lui. Purtroppo la dimora del clown è stata per lungo tempo abbandonata, fino al 2002 quando fu acquistata dalla Provincia di Imperia che l’ha rimessa rimessa a nuovo restituendogli quasi completamente la magia e l’originalità iniziali che solo la fantasia di un clown è in grado di concepire.